



La Struttura Tecnica Nazionale (STN) ha operato ed opera tuttora nei Campi Flegrei come supporto tecnico al Dipartimento della Protezione Civile, alla Regione Campania e ai Comuni di Napoli, Pozzuoli e Bacoli. L’attività riguarda soprattutto la valutazione della vulnerabilità degli edifici, il censimento dei danni e la verifica dell’agibilità dopo gli eventi sismici legati al bradisismo. A partire dal 25 marzo 2024, in attuazione dell’Ordinanza n. 1081/2024, i tecnici STN hanno partecipato a un piano straordinario di sopralluoghi sull’edilizia privata. Gli obiettivi principali erano: rilevare le caratteristiche strutturali degli edifici; effettuare una classificazione speditiva della vulnerabilità; individuare gli edifici e le aree da sottoporre ad analisi più approfondite; fornire dati utili alla prevenzione e alla mitigazione del rischio; contribuire alla successiva microzonazione sismica. I sopralluoghi non costituiscono una dichiarazione definitiva di agibilità o inagibilità: servono piuttosto a costruire una conoscenza tecnica uniforme del patrimonio edilizio e a stabilire le priorità degli interventi.
Dopo gli sciami sismici, la STN viene mobilitata per i rilievi AeDES, cioè le verifiche speditive di agibilità e danno nell’emergenza sismica. Nel 2025, a seguito dello sciame del 13 marzo, la Regione Campania ha richiesto l’attivazione di tecnici STN organizzati in turni settimanali di cinque giorni. I rilevatori devono essere abilitati secondo il DPCM 8 luglio 2014 e ricevono una formazione sulle procedure e sulla compilazione delle schede. Queste verifiche consentono di: accertare le condizioni di sicurezza degli edifici; classificare i danni prodotti dalle scosse; indicare eventuali limitazioni d’uso o necessità di interventi urgenti; supportare le decisioni delle autorità di protezione civile.
Nel settembre 2026 il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha descritto i Campi Flegrei come il principale banco di prova per la STN. Secondo quanto riferito, la Struttura ha fornito la maggioranza delle squadre impegnate nelle due campagne di analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata e ha contribuito ai rilievi AeDES. Dal 5 agosto, inoltre, oltre 100 tecnici risultavano impegnati nel censimento dei danni relativi alle scosse più recenti.
La STN riunisce sette Consigli nazionali delle professioni tecniche e costituisce un collegamento operativo tra professionisti, Protezione Civile e amministrazioni territoriali. Il suo contributo nei Campi Flegrei è quindi duplice: emergenziale, attraverso le verifiche di danno e agibilità dopo le scosse; preventivo, attraverso la raccolta sistematica di dati sulla vulnerabilità degli edifici, utile a orientare la pianificazione, la microzonazione e gli interventi di riduzione del rischio.
In sintesi, l’attività della STN nell’area flegrea trasforma i sopralluoghi edificio per edificio in una base tecnica per le decisioni pubbliche: evacuazioni o limitazioni d’uso, interventi urgenti, pianificazione antisismica e politiche di prevenzione.
Lo scorso 1° ottobre sono state rinnovate le cariche istituzionali STN con la conferma all’unanimità, da parte dei presidenti delle 7 professioni aderenti, dell’attuale governance con Presidente-Coordinatore l’ing. Felice Monaco, Consigliere del CNI.
A.F.